: : Presentazione : :

Bormio e l’Alta Valtellina (Italia), in considerazione dell’elevato sviluppo della industria della neve e della posizione centripeta rispetto all’arco alpino, possono e devono diventare il luogo dove annualmente si fa il punto (stato dell’arte) sulla legislazione, la dottrina e la giurisprudenza dei singoli ordinamenti nazionali e nel quale si formulano le proposte per un diritto unitario europeo della neve.
Diritto unitario della neve - vale a dire regole condivise e uguali per tutti - di cui si avverte sempre più la necessità sia per imprescindibili motivi di sicurezza, sia in considerazione delle esigenze proprie, anche alla luce del fenomeno della globalizzazione, di una grande realtà economica quale il mercato europeo (libero mercato, libera circolazione delle persone e dei beni, economicità, ecc.).

 
   
 

La molteplicità delle normative esistenti nei vari Paesi, pur membri, nella gran parte, dell’ Unione Europea, determina, infatti, alcuni seri inconvenienti. Tali normative, a ben considerare, costituiscono, proprio per la loro diversità, una tutela insufficiente per i numerosi sciatori che desiderano variare, anche di sovente, la località nella quale praticare l’attività sportiva: sciatori, ad esempio, che da Milano o da Monaco di Baviera si recano via via in Val d’Isère, in Val d’Aosta, in Engadina, in Valtellina, in Val Gardena o in Austria e che raramente hanno sufficiente conoscenza, con conseguente pericolo per l’incolumità propria e altrui, delle diverse discipline giuridiche cui è soggetta la pratica degli sport sulla neve. La diversità delle normative, inoltre, rappresenta anche una causa, sempre meno giustificabile, di lievitazione dei costi di costruzione e di installazione degli impianti di risalita con ricaduta sul prezzo finale dei biglietti.
Per altro verso non possono essere sottaciuti i delicati problemi assicurativi, connessi alla gestione delle aree sciabili e delle piste, all’esercizio degli impianti, alla circolazione sulla neve e alle attività di insegnamento delle scuole e dei maestri, i quali, a loro volta, richiedono soluzioni unitarie.

 
   
 

Questi alcuni dei motivi per i quali si è pensato di dar vita al Forum di Bormio, quale luogo ove riflettere sui diritti della neve vigenti nelle singole nazioni e regioni e nel quale elaborare proposte per un nuovo (e unitario) diritto (europeo) della neve.
Forum di Bormio che in prospettiva dovrà costituire, quale seminario di diritto comparato della neve, un appuntamento annuale fisso, di alto livello e di respiro internazionale, qualificato momento di approfondimento, di confronto e di proposta fra illustri giuristi europei della neve, ma anche palestra di studio e di confronto delle rispettive esperienze per gli “addetti ai lavori” in genere.